IL VAR ASSOLVE PIETRO ZONA
Arbitraggio giudicato decisamente casalingo
Atletico centrosinistra Corato – Real Centro destra Corato 0-1
Nella giornata di ieri si è disputato nell’aula consiliare del Comune di Corato il derby stracittadino fra le due compagini della politica coratina con scintille e polemiche, che spesso potevano scadere nella bagarre.
Andiamo alla cronaca.
Inno nazionale, fischio d’ inizio ed è subito il Real centrodestra coratino a prendere l’ iniziativa buttandosi all’ attacco.
Si fanno notare gli interventi della mezzala Giulia Tandoi, del mediano Vito Scaringella e terzo del terzino Nesta (non poteva essere altrimenti), che si soffermano sulle vicende dell’ intero mondo sportivo, che, a causa dell’impossibilità di continuare ad usufruire delle strutture sportive cittadine due società come la Polisportiva Nuova Matteotti e la Polis di pallavolo siano state costrette ad abbandonare i i loro campionati
Eppure, si apprende, che già dal 2005 c” era un finanziamento non ancora utilizzato e lasciato nei cassetti con il quale si poteva allestire perlomeno un nuovo tensostatico.
Grazie a questo affondo il Real si aggiudica un punto.
È inutile dire che fa specie ascoltare il consigliere Nesta di Fratelli d’ talia difendere gli interessi della Polisportiva Nuova Matteotti; chissà cosa sarebbe successo al contrario e cioè se un esponente di sinistra avesse difeso gli interessi di una società sportiva con il nome Polisportiva Nuova Mussolini: sicuramente gli avrebbero tolto la tessera.
Ma torniamo alla cronaca.
Sin da subito diventa protagonista l’ arbitro, il Signor Edmondo Lobello da Siracusa, che dispensa a destra e a destra richiami e diversi cartellini gialli, eccependo loro la non attinenza degli interventi ai preliminari di seduta e a causa di ciò lasciati spesso senza audio come in un acquario tanti pesci a boccheggiare.
Queste ripetute interruzioni, ovviamente, si ripercuotono sulla qualità del gioco: decisamente dcadente
Ma ecco finalmente che intorno alla mezz’ ora la gara si rianima: la palla finisce tra i piedi di Pietro Zona, neo acquisto di fine stagione scorsa del Real centrodesrra dall’ Arma dei carabinieri, il quale dribbla un avversario e fa un affondo e poi un altro sulla fascia sinistra (gulp,!)
Ma qui l’arbitro interviene e gli toglie la parola e immediatamente dopo gli chiude l’ audio del microfono con la motivazione che quelli utilizzati fino a quel momento erano toni irrispettosi verso gli avversari
L’ argomento che il consigliere Zona stava affrontando era quello che ha sempre contraddistinto anche la passata amministrazione e cioè lo spreco dissennato di denaro pubblico.
Questa volta si faceva riferimento al cospicuo finanziamento da parte del Comune della festa patronale di San Cataldo.
Il consigliere Zona criticava aspramente l’ impiego di queste risorse per una festa religiosa fatta passare come evento culturale, tenuto conto che la città lamenta altre emergenze meritevoli di attenzione da non giustificare una regalia di quell’ importo
Il VAR, però, sempre nella giornata di ieri, prontamente intervenuto, evidenziava che i toni un po’ alterati utilizzati da Pietro Zona erano stati causati dall’ interruzione, che l’ arbitro gli aveva imposto
L’ incontro terminava sul risultato di 1 a 0 per il Real. e tutti vissero felici e contenti