I HAVE A DREAM
Io ho davanti a me un sogno
che finalmente l’italiano regolare con permesso di soggiorno non venga più discriminato e che quello irregolare venga remigrato con foglio di via magari sulla luna,
che l’eterosessuale possa liberamente manifestare in pubblico la propria sessualità e partecipare all’ Etero,- Pride senza scandalizzare alcuno,
che le donne la smettano di ammazzare i loro compagni grazie al senso di possesso
tipico della famiglia matriarcale,
che la nostra città sia un po’ meno sicura e più vitale
(e che diamine… da tempo nemmeno un auto bruciata. Al mattino si va a lavoro e la si ritrova intatta)
Io ho davanti a me un sogno,
che i ragazzi minorenni la smettano di comportarsi sempre in modo così educato e che si dia fine allo spaccio delle figurine Panini e lo si sostituisca con lo spaccio almeno di un po’ di erba,
che ci sia almeno un politico locale, che persegua il proprio tornaconto personale
(non se ne può più del solito ritornello “facciamo il bene della città “),
che gli amministratori locali sprechino un po’ piu di denaro pubblico magari per pagare qualche trombettista di jazz o con l’ organizzare mostre costose di qualche fotografo, perché così si fa cultura.
che si spenda qualche lira in più nell’ allestire qualche manifestazione primaverile e che non si pensi sempre ad aiutare le famiglie disagiate: una persona in difficoltà economica ha bisogno per raggiungere un minimo di serenità e di equilibrio di qualche festicciola, visto che l’ assegno di inclusione o il contributo fitti è già sufficente e che, anzi, lo si dovrebbe ridurre
che si faccia in modo che i nostri giovani vadano pure all’ estero a fare esperienza: basta con il lavoro sotto casa
E, infine, che si favorisca soprattutto il lavoro precario che, così come ebbe a profferire un assessore: ” ….rende i giovani più intraprendenti e ingegnosi”